15 KiB
Analisi repository API Collections
Esito
Il repository ha un’architettura semplice e appropriata allo scopo, ma la pipeline Bruno → httpyac non è sufficientemente protetta. I rischi principali sono:
- esempi versionati contenenti dati personali e identificativi di sessione;
- conversioni httpyac incomplete o incompatibili;
- tre file YAML non validi per il parser usato dal progetto;
- test e quality gate quasi assenti.
Non serve una riscrittura generale: gli interventi possono essere incrementali e concentrati sui confini di conversione e validazione.
Struttura e dipendenze
bruno/workspace.yml
└─ 11 collezioni Bruno / 272 richieste circa
├─ folder e configurazioni ereditate
├─ ambienti e template dei segreti
├─ script Bruno
└─ esempi di request/response versionati
env.json.template
└─ setup-json-environment.ps1 → env.json locale
├─ update-bruno-environments.ps1 → .env Bruno
└─ update-httpyac-environments.ps1 → .env httpyac
bruno/
└─ generate-httpyac-requests.ps1 → autodocs/httpyac/ ignorato da Git
Dipendenze esterne:
- PowerShell ≥ 7.5;
- modulo
powershell-yaml, disponibile localmente in versione 0.4.12; - Bruno;
- estensione/CLI httpyac, non disponibile nella shell esaminata.
tools/generate-http-requests/node_modules è un artefatto locale ignorato, senza manifest versionato, e non costituisce una dipendenza riproducibile del repository.
Quality gate e test attuali
Non risultano configurati CI, Pester, PSScriptAnalyzer, linting, coverage, scansione dei segreti o validazione automatica delle collezioni.
Controlli read-only eseguiti:
- 5 script PowerShell analizzati: zero errori sintattici;
- 338 file YAML analizzati con
powershell-yaml; - 3 YAML non validi;
- 269 richieste analizzabili: 129 GET, 118 POST, 17 PUT, 3 DELETE, 2 PATCH;
- 140 richieste mutative analizzabili;
- solo 4 delle 140 richieste mutative hanno una definizione di test a livello di richiesta;
- i 7
.env.templatesono attualmente sincronizzati conenv.json.template; - nessuna suite automatizzata eseguibile;
- PSScriptAnalyzer e httpyac CLI non presenti.
Gli examples presenti nelle collezioni sono snapshot, non test. Lo stato complessivo dei gate è quindi non superato/non definito: manca un gate ufficiale e la validazione YAML già fallisce.
Backlog tecnico prioritizzato
Costo indicativo: S < 1 giorno, M 1–3 giorni, L > 3 giorni.
1. Dati personali e cookie di sessione negli esempi versionati
- Severità/costo: Critica / M
- File/modulo: esempi Bruno, per esempio Get Items.yml e Get UserInfo.yml.
- Problema: rilevati identificativi compatibili con codici fiscali in 38 file e cookie/session ID in 20 file. Alcuni esempi includono anche nomi e informazioni organizzative. Il file più grande supera 5,3 MB e 134.000 righe.
- Rischio: esposizione di dati personali, conservazione indefinita nella cronologia Git, possibili credenziali di sessione ancora utilizzabili, forte rumore nelle review.
- Intervento minimo: verificare l’origine dei dati, invalidare eventuali sessioni ancora valide, redigere o sostituire con dati sintetici gli esempi; limitare gli snapshot alle proprietà indispensabili.
- Test prima dell’intervento: introdurre una scansione ripetibile per cookie, token e identificativi personali con allowlist esplicita; registrare il baseline prima della redazione.
- Impatto architetturale: trasversale sulla politica di gestione degli esempi, senza nuovi layer.
2. Tre collezioni non sono parseabili dal convertitore dichiarato
- Severità/costo: Alta / S
- File/modulo: Backoffice - Dashboard.yml, Login - Backoffice.yml, Login - Gestione Schede.yml.
- Problema: i literal block contengono righe iniziali whitespace-only che
powershell-yamlrifiuta. Il generatore propaga l’errore da Parse-Yaml. - Rischio: generazione httpyac interrotta e output parziale o obsoleto.
- Intervento minimo: normalizzare quei blocchi e fare fallire il comando con un riepilogo completo dei file invalidi.
- Test prima dell’intervento: gate che esegua il parsing di tutti i YAML; fixture con il blocco problematico e verifica dell’errore diagnostico.
- Impatto architetturale: nessuno; rende affidabile il formato sorgente.
3. Script Bruno copiati in httpyac senza adattamento del runtime
- Severità/costo: Alta / M
- File/modulo: Parse-HttpBlock e Build-RequestContent.
- Problema: 16 file
.httpgenerati contengono chiamate Bruno comebru.setVareres.getStatus(). httpyac documenta invece oggetti qualiresponse,$globaledexports; la copia verbatim attraversa impropriamente il confine tra due runtime diversi. Documentazione ufficiale httpyac - Rischio: request apparentemente generate ma script e test non eseguibili.
- Intervento minimo: tradurre solo le API Bruno effettivamente usate oppure interrompere esplicitamente la conversione dei file non supportati, evitando output silenziosamente difettoso.
- Test prima dell’intervento: golden test per login, lettura risposta e salvataggio variabile; esecuzione del
.httpgenerato contro un endpoint mock. - Impatto architetturale: importante sul boundary Bruno→httpyac, ma confinato all’adapter esistente.
4. I body multipart-form vengono ignorati
- Severità/costo: Alta / M
- File/modulo: Build-RequestContent; richieste interessate includono AJ Console - Save Object.yml, Backoffice - Create Group.yml e Login Backoffice.
- Problema: il generatore implementa soltanto
jsoneform-urlencoded; per multipart emette una POST senza body e senza segnalazione. - Rischio: operazioni mutative errate, con comportamento molto diverso dalla richiesta Bruno.
- Intervento minimo: supportare multipart per i campi realmente presenti oppure fallire esplicitamente indicando request e body type.
- Test prima dell’intervento: fixture multipart con campi testo, placeholder e caratteri speciali; confronto golden del body generato.
- Impatto architetturale: locale al convertitore.
5. Aree mutative quasi prive di protezione automatica
- Severità/costo: Alta / L
- File/modulo: soprattutto
Cambio stato e-o integrazione,Console UI, ESSE3 e i 93 POST EFTL. - Problema: soltanto 4 delle 140 richieste mutative analizzabili hanno test request-level; non esiste un comando CI che li esegua.
- Rischio: regressioni su cambio stato, clone, aggiornamenti, delete e autenticazione scoperte soltanto manualmente.
- Intervento minimo: partire da smoke/contract test per autenticazione e operazioni più distruttive, usando ambienti controllati o mock; non è necessario testare subito ogni snapshot.
- Test prima dell’intervento: definire una matrice minima per status, payload obbligatori, errori 4xx e assenza di effetti collaterali indesiderati.
- Impatto architetturale: introduce un gate, non un nuovo layer applicativo.
6. Serializzazione .env non round-trip safe
- Severità/costo: Alta / S
- File/modulo: update-bruno-environments.ps1 e update-httpyac-environments.ps1.
- Problema: i valori contenenti
#vengono quotati, ma il parser conserva le quote; una seconda esecuzione può produrre quote duplicate. Apici, newline e altri caratteri dotenv non vengono gestiti sistematicamente. - Rischio: password e token validi diventano inutilizzabili senza errore esplicito.
- Intervento minimo: definire escaping e parsing simmetrici per il sottoinsieme dotenv supportato.
- Test prima dell’intervento: round-trip parametrico per
#, apici, spazi,=, valori vuoti enull. - Impatto architetturale: boundary dei segreti; nessun nuovo layer necessario.
7. Test errato e dead code nello script “owners”
- Severità/costo: Media / S
- File/modulo: SCRIPT - Get Contracts with two or more owners.yml.
- Problema: l’output espone
ownersCount, ma il test verificacontributorCountalla riga 248. Il controllooutput.length >= 0alla riga 258 è tautologico. Rimane inoltre un intero ramo contributor commentato e una funzione department non più utilizzata. - Rischio: fallimenti ingannevoli o test che passano senza verificare l’aggregazione; manutenzione confusa.
- Intervento minimo: correggere la proprietà, usare una fixture non vuota e rimuovere il ramo commentato dopo aver verificato che non sia necessario.
- Test prima dell’intervento: dataset con zero, uno e più owners e paginazione multipla.
- Impatto architetturale: nessuno; elimina una conseguenza concreta del copy/paste.
8. Generatore troppo concentrato e accoppiato al nome della cartella EFTL
- Severità/costo: Media / M
- File/modulo: generate-httpyac-requests.ps1.
- Problema: 1.095 righe;
Build-RequestContentè di 377 righe con circa 63 diramazioni. Il comportamento EFTL è attivato cercando"EFTL processing"nel percorso e sovrascrive indiscriminatamente il post-response script alle righe 733–785. InoltreParse-Workspacereimplementa manualmente il parsing pur essendo già disponibile il parser YAML. - Rischio: cambiamenti locali producono regressioni trasversali; rinominare una cartella cambia la semantica.
- Intervento minimo: aggiungere test di caratterizzazione e separare soltanto rendering di auth, body e script in funzioni pure; rendere esplicita la modalità EFTL nella configurazione.
- Test prima dell’intervento: golden test EFTL/non-EFTL, inclusi script senza marker o marker incompleti.
- Impatto architetturale: chiarisce il confine tra conversione generica e regola EFTL senza introdurre pattern ulteriori.
9. Duplicazione degli updater e variabili dipendenti da rami precedenti
- Severità/costo: Media / M
- File/modulo: i due
update-*-environments.ps1, differenti per appena 15 aggiunte e 18 rimozioni. - Problema:
$sectionKeysviene inizializzata dentro il ramo che trova.env.template, ma può essere usata successivamente anche quando il template manca. La duplicazione rende facile correggere un solo updater. - Rischio: chiavi mancanti, riuso accidentale dei valori dell’iterazione precedente e divergenza Bruno/httpyac.
- Intervento minimo: prima inizializzare sempre le chiavi; poi usare un’unica funzione parametrizzata per root e policy di esclusione.
- Test prima dell’intervento: template presente/assente,
.envpresente/assente, chiavi aggiunte/rimosse e valorinull. - Impatto architetturale: riduce duplicazione di conoscenza nella pipeline dei segreti.
10. Bootstrap delle dipendenze non riproducibile
- Severità/costo: Media / S
- File/modulo: setup-tools.ps1 e README.md.
- Problema: il README promette un tentativo di installazione, ma lo script esegue solo
Import-Module ... -ErrorAction SilentlyContinuee comunica comunque successo. Non è dichiarata una versione compatibile. - Rischio: una nuova workstation fallisce più avanti con diagnostica poco chiara.
- Intervento minimo: verificare presenza/versione e terminare con istruzioni esplicite oppure installare soltanto previo consenso dell’utente.
- Test prima dell’intervento: esecuzione in una sessione senza modulo e con versione incompatibile.
- Impatto architetturale: dependency hygiene, nessun cambiamento strutturale.
11. Copie e contenuti obsoleti aumentano il rischio di deriva
- Severità/costo: Bassa / S–M
- File/modulo: directory
OLD,Obsolete, fileGet Items Copy.yml/Get ASNs Copy.ymle due coppie di runner completamente identiche. - Problema: duplicazione significativa e snapshot molto grandi; non è però dimostrabile dalla sola analisi statica che siano davvero inutilizzati.
- Rischio: correzioni applicate a una sola copia, review lente e crescita del repository.
- Intervento minimo: censire uso e ownership; eliminare solo copie confermate inutilizzate o documentarne esplicitamente lo scopo.
- Test prima dell’intervento: confronto comportamentale delle copie e verifica con gli utilizzatori.
- Impatto architetturale: nessuno; pulizia controllata, non refactoring speculativo.
Invarianti consigliate
I futuri gate dovrebbero verificare almeno che:
- ogni YAML sia parseabile dal parser effettivamente usato;
- nessun body type venga ignorato silenziosamente;
- gli script attraversino Bruno→httpyac solo se tradotti o dichiarati compatibili;
- gli output generati siano prodotti in una directory temporanea e validati;
- i template dei segreti restino sincronizzati;
- esempi e snapshot non contengano credenziali o dati personali non autorizzati.
Non raccomando al momento un ADR formale: basterebbe documentare queste invarianti nel repository e automatizzarle.
Non ho letto il contenuto di env.json, non ho eseguito chiamate API e non ho lanciato script che scrivono output. git status e git diff sono rimasti vuoti: nessun file è stato modificato.